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Costi auto elettriche, a benzina e diesel A confronto

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Costi auto elettriche, a benzina e diesel a confronto.

Il presente momento storico, indubbiamente, rappresenta una opportunità di riflessione sulla nuova tecnologia che apre, o aprirebbe se ancora vogliamo mantenere un condizionale,  una nuova epoca di sviluppo ancorché di ristrutturazione del mercato automotive.
Si parla con certezza di automobili elettriche che trasformerebbero il settore automobilistico su tutti i piani dell’esistente, a partire dalla vicenda ambientale per finire a tutta una parte importante della filiera di produzione, manutenzione e vendita dei veicoli elettrici o ibridi rispetto a quelli a combustione classica.

Di riflesso anche il mercato assicurazione auto è in attesa di stabilizzazione in merito alle quote di nuove immatricolazioni di questo tipo di automobili rispetto alle passate stagioni poiché si deve, prevedibilmente, attendere una ridefinizione dei prezzi di questo mercato il quale risente di alcune variabili.

 

Una delle variabili necessarie, seppur non sufficienti, per avviare una campagna assicurativa solida e con prospettive certe per il futuro è costituita dai costi di produzione e di allocazione delle auto elettriche ed ibride.
Ma gli stessi costi sono da valutare all’interno di uno schema che si chiama Car Cost Index, a sua volta elaborato da una serie di ricerche sui dati incrociati di costi di elettricità, manutenzione, tassazione e deterioramento rispetto all’utilizzo relativamente ai 22 paesi europei.
Per questa ragione diventa complesso capire, nell’insieme, quale sia la convenienza di comprare e dotare di una assicurazione auto un veicolo elettrico o ibrido di nuova generazione poiché le variabili, ad esempio fiscali, portano a differenze di costo finale anche importanti, a latere della qualità della rete stradale che porta altre considerazioni.
Sicuramente i costi sono variabili sulla base di un utilizzo che è stato definito di circa 30 mila km annui, range apprezzabile per capire l’impatto delle differenti voci di utilizzo.
In ogni caso l’indice 2021 riporta una media di costi attestati ad un 5% in più rispetto ai propri omologhi a combustione classica, Diesel in primis ma anche a benzina.
Tale costo medio non superiore al 5% viene definito il costo competitivo.
Tale definizione origina dalla valutazione di un costo solo leggermente superiore che si può ammortizzare sul piano della tassazione che, nel caso in cui sia incentivante, porterebbe facilmente ad un taglio di costi ulteriore, come sarebbe in programma nell’Unione Europea.
Sicuramente ci sono dei dati ampiamente contrastanti tra un costo medio di 743€ in Grecia rispetto a 1138€ in Svizzera, per qualsiasi tipo di automobile con una specificità della Grecia in favore del Diesel, ma con delle sorprendenti capacità da parte di nazioni come la Polonia di gestire una rete di costi competitivi con auto elettriche di medio segmento.

In tutto questo scenario variegato non si deve ignorare il problema principale che è la sicurezza degli automobilisti italiani con la certezza che anche i veicoli elettrici siano debitamente assicurati e dotati di garanzie, non solo RC auto.

Un automobilista che dovesse guidare un auto elettrica ha, infatti, la necessità di godere di quella possibilità di essere recuperato da un carro attrezzi per un’azione di manutenzione che rimetta il veicolo in perfette condizioni di funzionamento, come specifica, a prezzo concorrenziale, il contratto  “Assistenza Stradale” di Allianz Direct per una delle assicurazioni auto più convenienti disponibili sul mercato assicurativo di qualità.

(foto: fonte https://unsplash.com/photos/kPUQOsfThag)


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