Stamattina il terzo arrivo in tre giorni, di migranti al porto di Taranto. Giunti a bordo della nave Bergamini.
Stavolta sono trecento circa, soprattutto siriani in fuga dalla guerra. Così il capoluogo ionico è a oltre 2500 persone ospitate in tre giorni: in realtà, finora, si è trattato di fare da tappa intermedia, soprattutto. Molti dei profughi, infatti, hanno trascorso solo poche ore in città o nel territorio, per prendere poi il treno o (ieri pomeriggio) l’aereo e andare in altre zone d’Italia, con destinazione definitiva, per molti, la Germania. Ma anche altri Paesi europei sono la vera meta dei migranti.
Taranto è ormai sistematicamente la nuova valvola di sfogo per sostenere una Sicilia che non ce la fa più. Con un’Europa assolutamente indifferente l’Italia se la vede da sola e, in particolare, il sud fronteggia l’emergrnza, con un senso di solidarietà che è il minimo, nei confronti di gente che affronta il pericolo concreto della morte per sfuggire alla guerra, ma che è senso di solidarietà anche fra zone della stessa nazione. Taranto, Sicilia.