“Ancora un week end di violenza ai danni di poliziotti penitenziari che sono stati poi costretti alle cure del pronto soccorso. Il primo avvenuto presso il reparto femminile ove una detenuta con problemi psichiatrici da poco trasferita dal carcere di Lecce, senza alcun motivo ha aggredito una poliziotta, e dopo un po’ ha posto in essere un tentativo di suicidio , fortunatamente sventato grazie al coraggio dal personale in servizio. Sempre nella stessa giornata un giovane detenuto di origini siciliane anch’esso da poco giunto dal carcere di Melfi, sottoposto a vigilanza particolare poiché resosi responsabile di numerosi episodi di violenza, attirava l’attenzione del poliziotto di servizio colpendolo con un pugno. A questo punto il SAPPE si chiede cosa debba ancora accadere nel penitenziario del capoluogo Jonico prima che i vertici dell’amministrazione penitenziaria intervengano? Ci sono state interpellanze parlamentari, incontri con prefetto, sindaco, esposti alla procura della repubblica di Taranto, ma nulla si muove, perché? Si è forse in attesa di eventi cruenti come l’evasione in massa dei detenuti, la morte di qualche poliziotto, l’incendio del carcere per intervenire?” è riportato fra l’altro nel comunicato diffuso dal sindacato di polizia penitenziaria Sappe.