Controllo dei documenti, da parte della polizia di frontiera: dal controllo, i documenti sono risultati falsi. Secondo la polizia, dunque, i due iraniani che volevano superare la frontiera del porto di Bari andavano fermati e, appunto, sono stati arrestati. Uno dei due aveva con sé moglie e due figli, di quattro e otto anni: la signora e i bambini sono stati affidati al Comune capoluogo della Puglia. Le carte di identità sono risultate rubate a Nocera Inferiore, poi contraffatte: recavano timbri del Comune di Bologna. I due fratelli arrestati hanno detto di voler raggiungere la Germania e di averlo fatto attraverso la Turchia, quindi a bordo di un’imbarcazione di fortuna la Grecia da dove sono sbarcati in traghetto a Bari. Non hanno saputo fornire, secondo gli investigatori, generalità o elementi decisivi per risalire alle persone che hanno fornito loro (secondo quanto detto dai due iraniani) in Grecia, i documenti al prezzo di 2500 dollari.