Di seguito un comunicato diffuso da Anci Puglia:
Si è svolta a Bari, presso la Casa delle Culture, una giornata di confronto e approfondimento sul tema della povertà e delle disuguaglianze sociali in Puglia. L’incontro, promosso da Alleanza contro la Povertà – Puglia e ANCI Puglia, ha rappresentato un momento importante di analisi, scambio di esperienze e proposte condivise tra istituzioni, mondo accademico, terzo settore e cittadinanza attiva.
Attraverso questo evento si è voluto lanciare un segnale forte per rimettere al centro delle agende politiche l’emergenza povertà: una povertà che cresce, assume molteplici volti e presenta nuove fragilità, che richiedono una presa in carico multidisciplinare e multilivello.
Ad aprire i lavori è stato Antonio Russo, portavoce nazionale dell’Alleanza contro la Povertà, che ha evidenziato come il passaggio da una misura universale a una categoriale di contrasto alla povertà abbia lasciato senza sostegno circa 850 mila nuclei familiari. L’Alleanza ha già presentato al Governo le sue proposte, che tuttavia attendono ancora risposte.
La presidente di ANCI Puglia, Fiorenza Pascazio, ha ribadito l’importanza del ruolo dei Comuni:
“Le amministrazioni locali rappresentano il primo presidio del welfare sul territorio e, per questo, devono essere adeguatamente sostenute con strumenti operativi, risorse economiche e percorsi di formazione. L’attuale crisi ha aumentato in modo esponenziale la pressione sui servizi sociali comunali, mettendo a dura prova la capacità di risposta. Ne deriva una crescente difficoltà, per Comuni di ogni dimensione, nel mantenere un equilibrio sostenibile tra la gestione del bilancio e la programmazione di interventi efficaci e continuativi.”
Sono seguiti i saluti istituzionali di Ruggiero Mennea, consigliere delegato al Welfare della Regione Puglia, che ha sottolineato l’impegno regionale nel rafforzamento delle politiche di inclusione e nell’ampliamento della rete dei servizi sociali.
Il prof. Vito Peragine, ordinario di Economia Politica all’Università di Bari, ha presentato un’analisi fondata su dati e indicatori: bassa crescita, riforme del mercato del lavoro orientate alla flessibilità e aumento delle disuguaglianze sono tra le cause principali dell’aumento della povertà in Italia e in Puglia.
Il passaggio dal Reddito di Cittadinanza all’Assegno di Inclusione ha segnato l’abbandono dell’universalismo: in Puglia, il 36% dei beneficiari del RdC – circa 60 mila persone – hanno perso il sostegno economico. I dati indicano come la povertà nella regione rappresenti una criticità che non può più essere sottovalutata.
A seguire, i focus tematici hanno acceso i riflettori sui diversi volti della povertà:
Agnese Curri, di Save the Children, ha parlato di povertà educativa, sottolineando come senza l’integrazione tra le politiche, il fenomeno crescente dei minori in povertà sia destinato a peggiorare.
Denny Pascarella, presidente di Arca Jonica, ha affrontato il tema dell’emergenza abitativa, tra sfratti, carenza di alloggi popolari e necessità di investire nella rigenerazione urbana.
Marco Tribuzio, del Banco delle Opere di Carità, ha illustrato il dramma della povertà alimentare: in Puglia, ogni anno aumentano le persone – soprattutto minori – che si rivolgono alle reti di aiuto per un pasto quotidiano.
Sul tema della povertà sanitaria, Silvana Fornelli (ASL Bari) e Simone Hardin, assistente sociale, hanno illustrato le azioni del Piano Nazionale Equità e Salute, evidenziando la necessità di una collaborazione concreta tra istituzioni ed enti del terzo settore per garantire accesso equo ai servizi sociosanitari.
La tavola rotonda ha ospitato testimonianze e proposte per affrontare concretamente la sfida dell’inclusione:
Antonella Morga, di Alleanza contro la Povertà Puglia, ha denunciato l’aumento dei lavoratori poveri e ribadito l’importanza di un confronto costante con i decisori politici, l’integrazione tra risorse e politiche e l’adozione di un approccio strutturale, multidisciplinare e multilivello.
Maria Dibisceglia, della Commissione Welfare ANCI Puglia, ha evidenziato l’urgenza di riaprire un confronto strutturato tra Regione, Ambiti territoriali ed Enti del Terzo Settore, per un modello di welfare realmente inclusivo, equo e sostenibile.
Don Pasquale Cotugno, per Caritas Puglia, ha richiamato la responsabilità della politica nel rispondere alla crescente domanda di aiuto, ricordando la creazione dell’Osservatorio Regionale Caritas su Povertà e Risorse, che mette in rete 494 centri d’ascolto parrocchiali pugliesi.
Davide Giove, del Forum del Terzo Settore, ha infine ribadito come il contrasto alle povertà richieda interventi personalizzati e di prossimità, in cui Comuni ed ETS svolgono un ruolo centrale.
A concludere i lavori, Pasquale Chieco, presidente della Commissione Welfare di ANCI Puglia, che ha tracciato le prospettive future per un impegno condiviso contro le disuguaglianze.