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Taranto: raffineria, lo sciopero continua. Dure accuse di un legale dei trasportatori tarantini al delegato Eni "Si assumera le responsabilità direttamente"

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Iniziata in mattinata, ieri sera la trattativa è fallita. Lo sciopero degli autotrasportatori tarantini continua e adesso l’emergenza di rifornimenti di carburante ai distributori è dietro l’angolo, se non già iniziata in varie zone.

Fra autotrasportatori e nuovi appaltatori del servizio (l’azienda Gavio di Alessandria e l’azienda Bertani di Roma) si era raggiunta un’intesa, con il subappalto per i lavoratori del territorio dell’83 per cento della commessa. Poi però il delegato dell’Eni al tavolo di confronto, Staglianò, ha detto che non va bene. Ed è tutto saltato. Ora i trasportatori di Taranto ipotizzano di innalzare il livello della protesta (sempre in modo civile, com’è stato finora) e ricorreranno, fra l’altro, ad una manifestazione nei confronti della Regione Puglia affinché ci sia un intervento. E un legale del consorzio locale di trasportatori, Durante, in un’intervista tv si scaglia contro il delegato Staglianò, dell’Eni: “si assumerà le responsabilità direttamente” per la situazione che si è creata. Insomma, a bloccare la situazione, secondo i lavoratori, è stato il rappresentante dell’Eni. Adesso ci sono duecento lavoratori circa, che hanno la concreta paura di perdere il lavoro, e gli automobilisti di una vasta zona della Puglia che avranno a che fare, nel giro di poche ore, con i distributori a secco.


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