Di Angela Maria Centrone:
Giovedì 3 aprile alle ore 18:30, presso la libreria Mondadori Bookstore di Martina Franca (Corso Messapia, 54), Giorgia Lepore presenta in prima nazionale il romanzo “Forse è così che si diventa uomini” (Edizioni E/O).
La talentuosa scrittrice, archeologa e docente di Storia dell’arte del Liceo da Vinci di Fasano continua così la serie di romanzi noir che vedono come protagonista l’ispettore Gerri Esposito dopo l’incredibile successo de “I figli sono pezzi di cuore” (2015), “Angelo che sei il mio custode” (2016) e “Il compimento è la pioggia” (2018) dai quali, peraltro, è stata tratta la serie tv “Gerri”, prodotta da Cattleya in collaborazione con Rai Fiction e Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, diretta da Giuseppe Bonito e interpretata da attori del calibro di Valentina Romani e di Giulio Beranek.
Nel corso della serata l’autrice dialogherà con Roberto Romano mentre le letture saranno affidate ad Aurora Maggi. Sarà presente anche l’attore Giulio Beranek che vestirà i panni dell’ispettore Gregorio Esposito nella serie tv Gerri in onda in prima serata su Rai 1 a partire dal prossimo 5 maggio.
Il cadavere di un uomo, un serpente senza vita e una lingua sconosciuta: gli indizi che segnano il ritorno dell’ispettore Gerri Esposito. In una chiesa rupestre nella periferia di Bari viene scoperto un cadavere. Maschio, mezza età, in posizione supina di fronte all’abside, vestito di tutto punto. Sul corpo, un serpente, anch’esso morto. La terza sezione della squadra mobile di Bari arriva per i rilievi di rito. Manca qualcuno: l’ispettore Gerri Esposito ha preso due giorni di permesso, caso più unico che raro, per svolgere una missione personale e importante. Al suo rientro, Gerri trova l’ufficio in fibrillazione. L’identità della vittima è sconosciuta e le indagini brancolano nel buio. Vengono identificati altri frequentatori del sito: una giovane coppia di adolescenti che per qualche motivo non vuole collaborare; un uomo misterioso che pare uscito da un altro tempo, dagli affreschi della chiesa, e che non parla e non scrive; una ragazzina che ha perso un libro su cui ci sono i suoi disegni e i versi di una canzone in una lingua sconosciuta. Lingua che accende però una lampadina nella mente di Gerri Esposito, grazie all’intervento della mammana Angela, ormai diventata per lui un punto di riferimento fondamentale, che compare a tratti come una dea ex machina, a metterlo sulla strada giusta. Nel frattempo Gerri deve fare i conti con il proprio passato, che continua a tornare e a scardinare i cassetti blindati in cui lui cerca disperatamente di confinarlo.