Quattro anni fa, il 19 maggio 2012, con le sue amiche era in procinto di entrare a scuola. Poco prima delle otto. Melissa Bassi, però, alla “Morvillo Falcone” di Brindisi non entrò mai più perché si trovò, proprio in quel momento, nel punto dell’esplosione di una bombola. Altre compagne di scuola rimasero ferite, alcune gravemente e con conseguenze tuttora presenti. Melissa Bassi morì, vittima di un attentato compiuto secondo le risultanze processuali, da Giovanni Vantaggiato, un sessantenne salentino che voleva vendicarsi per quelle che riteneva ingiustizie subite. Ma quella ragazzina di sedici anni era proprio incolpevole di tutto. Oggi Melissa Bassi viene ricordata a Brindisi, Mesagne (il paese in cui risiedeva con la famiglia) e in tante altre località, pugliesi e del resto d’Italia.