Quando sono arrivati i pompieri allertati da vicini del giovane salentino, hanno trovato una casa con l’aria satura di gas. Secondo l’accusa, il trentenne Luigi Carbone, originario di Miggiano e residente a Villalta (territorio di Cesenatico) aveva trasformato la sua abitazione romagnola in una bomba. Innescata, sarebbe stata un’esplosione terrificante. Carbone aveva chiuso porte e finestre e aveva aperto i rubinetti del gas a tre bombole, collegate a fili elettrici. Per evitare l’esplosione, i vigili del fuoco volontari del 115 hanno dovuto procedere con la massima attenzione: ogni minimo movimento sbagliato sarebbe stato letale. Domenica sera, in via Cesenatico a Villalta è stata di tensione incredibile: solo dopo che i carabinieri hanno convinto Carbone a desistere dal suo intento e lo hanno arrestato, le decine di persone scese in strada sono rientrate nelle loro case.
(foto: fonte leccesette.it)